martedì 3 febbraio 2015

Panini al grano saraceno e mais

Cosa non si fa per i figli!
 
Leonardo: "Mamma, ma quel pane scuro con i puntini che mangi tu di cosa è fatto"?
Io: "E' pane integrale; è fatto con una farina meno lavorata".
Leonardo: "E per i celiaci non c'è"!
Io: "Certo! Per i celiaci c'è praticamente tutto"!
Leonardo: "Quando me lo fai"?
 
A questo punto sono entrata nel panico! Tempo fa avevo provato a fare il pane con un mix di farina "rustico", ma il risultato era stato una serie di pietre dure come il marmo!!!
Mi sono ricordata di avere in dispensa un pacco di farina di grano saraceno e, in attesa di avere la voglia di fare i pizzoccheri, ne ho presa un po' e questo è il risultato.
 
 

Ingredienti:

500 gr di farina Nutrifree per pane

150 gr di farina di grano saraceno consentita

150 gr. di farina di mais finissima (io ho usato la Nutrifree)

200 gr di Glutafin

700 ml di acqua tiepida

1 cubetto di lievito di birra

10 gr di sale

1 cucchiaio di miele

3 cucchiai di olio evo

 
Nella ciotola della planetaria mettete le 4 farine e il sale e azionate la frusta a gancio per qualche secondo.
Aggiungete l'acqua nella quale avrete sciolto il lievito e il miele ed impastate fino ad ottenere un composto omogeneo che avrà una consistenza ancora appiccicosa.
A questo punto aggiungete l'olio, continuate ad impastare per un paio di minuti e riponete a lievitare fino al raddoppio del volume.
 
Quando l'impasto sarà lievitato, prendete la quantità desiderata per il vostro panino, infarinate leggermente il piano di lavoro e iniziate a stendere con il mattarello per fare le classiche "pieghe":
- stendete fino a formare un rettangolo stretto e lungo;
- ripiegate il rettangolo su se stesso 3-4 volte fino a renderlo un quadrato;
- stendete ancora e ripetete l'operazione 3-4 volte.
 
Fatto questo date la forma ai vostri panini e fate lievitare ancora un'oretta.
 
Spennellate la superficie con un'emulsione di acqua e olio ed infornate a 170° per 25-30 minuti (regolatevi con il colore della superficie).
 
 

martedì 13 gennaio 2015

Frappe (o chiacchiere) senza glutine


Chi non le conosce? Frappe, chiacchiere, sfrappole... Tantissimi nomi ma un solo dolce, tipico del periodo di Carnevale.

E' una delle prime ricette che ho sperimentato senza glutine ma, fino ad ora, ho usato una ricetta che mi dava un risultato decente ma molto differente dal prodotto originale "glutinoso". Quest'anno ho voluto sperimentare una nuova ricetta, anche perché con quella vecchia avevo delle difficoltà a stendere la pasta e le frappe venivano troppo erte e spugnose.
Con questa ricetta l'impasto ha una consistenza molto elastica e, per chi gradisce, può essere steso anche con l'ausilio della macchina per la pasta.
Il risultato è una frappa croccante ma non secca, vuota all'interno e leggera.
 

Ingredienti:

100 gr di farina Nutrifree per pane

100 gr di farina Glutafin

25 gr. di zucchero

la punta di un cucchiaino di lievito per dolci consentito

(facoltativo) *

50 gr di vino bianco secco

25 gr di burro fuso

1 uovo intero

1 pizzico di sale

Aromi a piacere: aroma al rhum, scorza di limone, ecc.

Olio di semi per la frittura

Zucchero a velo per la guarnizione

(facoltativo)

 
Prima di tutto è giusto precisare che l'impasto si può lavorare a mano o con l'impastatrice. Per praticità io ho scelto questo secondo sistema ed ho utilizzato una frusta a gancio.
 
Mettere le farine, lo zucchero, il lievito e il sale nella ciotola della planetaria e miscelate. Sempre mescolando aggiungete l'uovo, il vino, gli aromi e, per ultimo, il burro fuso. Alla fine della lavorazione, che durerà pochi minuti, l'impasto sarà liscio, omogeneo e leggermente appiccicoso.
 
(Impasto alla fine della lavorazione)
 
 
Una volta pronto l'impasto, avvolgetelo nella carta velina e mettetelo a riposare in frigorifero per almeno mezz'ora.
 
Togliete l'impasto dal frigo e, aiutandovi con della farina, stendetelo il più sottile possibile.
 
 
Con un coltello o con una rotella tagliapasta, date forma alle vostre frappe. In questa foto vedete il formato largo e corto ma si possono fare lunghe e strette e annodate.
 
 
 
Portate ad ebollizione dell'olio di semi ed immergete le frappe poche alla volta per non far scendere troppo la temperatura.
 
Giratele quasi subito e fate attenzione che non prendano troppo colore.
Scolatele su carta assorbente e, una volta asciutte, decoratele con zucchero a velo (o glassa al cioccolato se preferite).

* L'uso del lievito è facoltativo. Il suo utilizzo dona alle frappe una consistenza più soffice e un aspetto più gonfio. Le classiche "bolle" si formeranno lo stesso durante la cottura, magari con dimensioni più piccole, se l'impasto avrà riposato un po' più di mezz'ora in frigorifero.


 
Purtroppo la foto qui sopra è leggermente sfocata ma dovrebbe dimostrare come la frappa sia assolutamente vuota al suo interno.